SiliconHills @ LambdaCon

Ieri (28/03/2015), a Bologna, si è tenuta la prima LambdaCon “The Italian conference on Functional Programming“.
La partecipazione di Silicon Hills è stata consistente: oltre a Bartosz, in veste di keynote speaker, tre aderenti alla nostra iniziativa erano tra i partecipanti, tra cui il sottoscritto.
La conferenza è stata di alto livello, sopra le migliori aspettative: oltre a dei talk veramente illuminanti la platea è stata un terreno davvero fertile per fare networking. I molti partecipanti (forse 200 persone) provenivano da tutta Italia e da diversi paesi europei e non.
La programmazione funzionale sta diventando un tema sempre più difficile da trascurare, il fatto che tante menti brillanti convengano su una iniziativa di questo tipo ne è un chiaro segnale.
Tornati a Siena abbiamo deciso di dedicare una ulteriore mailing list, in lingua inglese, dedicata al tema del coding. Ci servirà sia a coordinare gli aspetti logistici delle nostre iniziative legate ad Haskell ed alla programmazione funzionale, sia a discutere i contenuti sia a veicolare domande & risposte, materiale e link.

16335901084_8a3be4b0b6_k.jpg

Condividi su:

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinFacebooktwittergoogle_pluslinkedin

Resoconto del primo Aperitivo Lean/Agile

Ieri, 24 Marzo 2015, si è svolto presso la Fattoria Sociale La Mattonaia il primo aperitivo Lean/Agile.

L’evento ha visto una massiccia partecipazione, in quanto tutti i posti disponibili su Eventbrite (25) sono andati esauriti .

I numerosi partecipanti provenivano da ambiti diversi: ospedaliero, bancario, diagnostico, informatico, ecc.

È stato seguito il format del Lean Coffee, dedicando 10 minuti circa ad ogni argomento.

Abbiamo parlato di:

Prossimo appuntamento Martedì 14 Aprile 2015, vi aspettiamo!

Condividi su:

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinFacebooktwittergoogle_pluslinkedin

Live Programming Café – 11 Aprile 2015

Sabato 11 Aprile, alle ore 16.00 presso Multiverso Siena, si terrà il secondo incontro di Silicon Hills sul tema programmazione.

Interverrà Bartosz Milewsky, noto esponente della comunità internazionale di Haskel e programmazione funzionale.

haskel

Incusiorsiti da Haskel? Qui potete trovare alcuni esercizi di base.

Per partecipare occorre riservare un posto su Eventibrite.

Condividi su:

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinFacebooktwittergoogle_pluslinkedin

II° Lean Innovation Fireplace – 11 Aprile 2015

L’11 Aprile 2015, a partire dalle ore 19.00, si svolgerà presso la Fattoria Sociale La Mattonaia il secondo Lean Innovation Fireplace di Silicon Hills, una iniziativa che sta diventando un evento fisso nel calendario di Silicon Hills (qui la prima iniziativa).

Dopo l’Apirecena ci sposteremo davanti al focolare al piano terra, per dar vita ad una non-conferenza, sul modello del Lean Coffee sul tema Innovazione.

Per partecipare occorre registrarsi all’evento su EventBrite.

Condividi su:

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinFacebooktwittergoogle_pluslinkedin

Aperitivo Lean Agile – 24 Marzo 2015

Il 24 Marzo 2015, a partire dalle ore 19.00, si svolgerà presso la Fattoria Sociale La Mattonaia il primo Aperitivo Lean/Agile di Silicon Hills.

A partire dalle 21.00, di fronte al bellissimo ed accogliente caminetto della Fattoria, svolgeremo un Lean Coffee sul tema Lean/Agile.

Per partecipare occorre registrarsi all’evento su EventBrite.

Condividi su:

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinFacebooktwittergoogle_pluslinkedin

Live Programming Café – Debriefing Primo Incontro

Come anticipato sabato 14 Marzo, presso Multiverso Siena, è stato inaugurato lo stream #coding di Silicon Hills, dedicato al modo della programmazione, con la prima di un ciclo di lezioni sul linguaggio Haskell tenuta da Bartosz Milewsky, noto esponente della comunità internazionale di programmazione funzionale e teoria delle categorie.

Il primo incontro ha riguardato la sintassi base delle chiamate di funzione (vedi questo tutorial) e un primo esempio di semplice programma (questo tutorial).

Visto l’interesse suscitato dal primo incontro a breve ne organizzeremo un altro, dando il via ad una serie, se siete interessati continuate a seguirci sul sito e iscrivendovi alla mailing list (qui).

Condividi su:

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinFacebooktwittergoogle_pluslinkedin

Call for II° Lean Innovation Fireplace

Visti i riscontri positivi raccolti con il I° Lean Innovation Fireplace di Silicon Hills, organizzato nella splendida cornice della Fattoria Sociale La Mattonaia (www.fattorialamattonaia.it), abbiamo pensato di riproporre una seconda serata con lo stesso formato (sperando di renderlo un appuntamento fisso nel calendario di Silicon Hills).

Dopo aver fatto insieme l’Apericena, ci sposteremo davanti al focolare al piano terra, per dar vita ad una non-conferenza, sul modello del Lean Coffee.

Sono aperte le votazioni per la data preferita, dite la vostra su http://doodle.com/784xrkwuaqefnuzc

Condividi su:

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinFacebooktwittergoogle_pluslinkedin

“Host: Six new roles of engagement for teams, organisations, communities and movements” di Mark McKergow e Helen Bailey

Durante il Lean host_bookInnovation Fireplace del 28 Febbraio (articolo a questo link) Paolo Sammicheli ci ha presentato una nuova visione del ruolo di leader, illustrando alcuni dei concetti chiave del libro “Host: Six new roles of engagement for teams, organisations, communities and movements” di Mark McKergow e Helen Bailey (qui il link al libro su Amazon.it).

Gli autori introducono l’interessante concetto di Host Leadership, in cui la figura del leader viene ridisegnata, andando a superare lo stereotipo che spesso lo vede convergere con l’eroe, e approdando ad una definizione di leader dalle molteplici sfaccettature e che può declinarsi in diversi modi di interpretarla (i ruoli), in base alla circostanza.

Host Leadership significa inoltre che ogni membro del team, sulla base delle specifiche caratteristiche, può essere chiamato ad interpretare uno dei ruoli di leader, rendendo così la leadership stessa una responsabilità condivisa dai membri di una squadra.

Per approfondire l’argomento consigliamo la lettura del sito degli autori del libro: www.hostleadership.com

Condividi su:

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinFacebooktwittergoogle_pluslinkedin

Passione: quando il gioco si fa serio, le start up iniziano a giocare!

carte_passioneScopriamo Passione, la start up di Riccardo Conturbia (questo il link alla campagna KickStarter), intervistato per Silicon Hills dal nostro amico Marcello Semboli.

Marcello Semboli: Facciamo conoscere la tua start up: www.passioneplayingcards.com E’ un luogo comune che le start up si occupino di tecnologia o di app per cellulari. Questa vostra impresa si occupa di carte da gioco, giusto?

Riccardo Conturbia: Si, esatto, carte da gioco caratterizzate da un design particolare e stampate sulla migliore carta disponibile in commercio. Questo non significa che dietro un processo di stampa non ci possa essere tecnologia avanzata, anzi, per esempio esistono mazzi con colori UV che sono visibili solo se specificatamente illuminati… processi di glossing per avere effetti particolari e tanto altro; la ricerca va sempre avanti e noi di Passione, dopo aver consolidato una base di partenza, lavoreremo molto su questo tema.

M.S. : Quanti siete e come vi siete conosciuti?

R.C. : E’ una storia lunga, che va indietro nel tempo di circa due anni… io sono un collezionista di carte (figura un po’ rara in Italia, ma più diffusa in U.S.A.) e, quando ho scoperto che c’erano società medio-piccole, molto recenti, che riuscivano a creare veri e propri capolavori, la mia passione si è trasformata in ossessione: volevo riuscire a portare i miei sogni su carta. Carta da gioco! A quel punto ho iniziato a guardarmi intorno per trovare artisti ed illustratori che potessero credere nell’avventura. I social network sono stati cruciali, ma anche il passaparola. Ero diventato monotematico, parlavo con tutti e con tutte di quello che volevo fare. Per esempio un amico mi ha presentato Marco Guerrieri che è stato il primo autore per Passione, mentre ho conosciuto su Facebook altri artisti.

M.S. : E’ stato difficile coinvolgere gli altri?

R.C. : In realtà no. Non esiste un singolo artista / grafico / illustratore che io abbia contattato ed a cui abbia mostrato la mia collezione di carte che sia rimasto insensibile all’argomento. Sono oggetti che possono diventare incredibilmente affascinanti e permettono ai creativi di rendere al meglio, pur rimanendo entro un canone preciso (quello della carta da gioco). La cosa difficile è far capire il lavoro e le regole che stanno dietro la creazione di un mazzo di carte di successo, non è una cosa né breve né facile.

M. S. : Tu hai un lavoro, per cui questa è una azienda di cui ti occupi extra lavoro, immagino. Come ti trovi a gestire il tuo tempo?

R. C. : Eh, hai toccato un tasto dolente! A parte le battute, è chiaro che non posso dedicare il 100% del mio tempo a questa attività, in questo stadio sarebbe anche esagerato. Detto questo la soluzione che noi di Passione abbiamo trovato è stata di allargare il numero di persone coinvolto e lavorare molto come team. In altri casi i mazzi di carte sono “one-man project”, mentre noi abbiamo dalla nostra il lavoro di squadra.

M. S. : Pensi che questa tua attività sia rischiosa?

R. C. : In realtà no, almeno non così come altre start-up, e devo dire che questa caratteristica è stata molto importante per me, poiché sono un semplice dipendente con famiglia e mutuo, come molti altri. Si può partire con poco, farsi conoscere sui social e sui gruppi adatti, abbiamo poi stampato una “Christmas Edition” del nostro attuale mazzo come assaggio, per farci conoscere, ed ora cerchiamo di alzare il tiro, avendo avuto un buon riscontro. Certo, il lavoro iniziale non può essere garantito contro un eventuale fallimento. Ma io la penso come gli americani: meglio fallire presto, quando c’è poco in gioco, che tardi, quando si è investito già molto.

M. S. : Un consiglio per chi ha idee ma non sa come iniziare, grazie.

R. C. : Massima concretezza, ma non pensate subito a “fare soldi”, in quel modo non si scelgono le idee migliori, ma solo quelle che sembrano più facili da realizzare; poi all’inizio soldi ed impegno dovrete comunque metterli voi. Non contate su “investitori magici”, investite voi stessi, anche poco, se l’idea è affascinante e voi ci credete tanto da mettere in gioco il vostro tempo e denaro avete già fatto il primo passo nella direzione giusta. Ci vuole, insomma, “Passione”.

M. C. : Tanti auguri per la tua impresa.

R. C. : Grazie mille! A presto!

Condividi su:

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinFacebooktwittergoogle_pluslinkedin